giovedì 31 luglio 2008

myvietmekongmarket

Acqua e limo, nelle citta' invisibili del mekong. E mentre l'alba si moltiplica e si nasconde nei labirinti del fiume, barche e sbadigli si incoraggiano per dar vita a un sogno galleggiante.
Tali sono i mercati che popolano il canto del gallo, dove commercianti dagli antichi saperi si ritrovano ogni giorno su zattere di legno tarlato, pesando il loro equilibrio instabile su possenti bilance. Ondeggianti i volti, bagnate a singhiozzi le rive, gioco di prestigio lo spazio.
Nei mercati galleggianti ogni persona puo' trovare quello che cerca, tra il riso e la frutta si nascondono le perdute cose e gli antichi segreti. E su quella barca, dove un uomo con la sigaretta accesa fa sbocciare le noci di cocco con le sue lame veloci e possenti, si racconta che sia custodita una leggenda ancora ricca di segreti.
Nonostante il tempo abbia eroso con la forza elettrica i remi di legno, l'ampolla del mattino ovatta ogni rumore e la nostra barca scivola lenta e agile tra l'intricata perfezione di tutte le scie.
Giusto il tempo di respirare se' stessi, occhi chiusi e animo liquido, che la citta' galleggiante scivola alle spalle, con le ultime chiatte che si accostano offrendoti caffe' e mattina.
Sveglia!
Sveglio!
Mi tuffo in liquido latticino di cocco, sono una cesta di banane giallo girasole, il miele lo aspiro dalla bocca delle api.
Non volo perche' non voglio, le piante si sa' sono piu' belle quando si guardano dal basso.
I rami diventano corona, io, principe, sbuccio le loro spine.

martedì 29 luglio 2008

myvietreunification

Saigon ci ha riservato una nuova sorpresa: il Palazzo della Riunificazione. Finalmente un'opera architettonica bella e interessante! Sede del governo del Sud fino al 1975, quando i vietcong se ne impossessarono sfondando il cancello con i carri armati e sventolando orgogliosamente la bandiera comunista. Il Palazzo da allora e' stato conservato tale e quale, in tutto il suo sfarzo e la sua modernita': immense sale decorate con gusto (rarita' assoluta in vietnam), si susseguono sui quattro piani del palazzo, comprendendo anche una sala per il cinema. Nei sotterranei invece una labirintica serie di uffici per le operazioni di stato, con apparecchi per le comunicazioni e la sala per la preparazione delle operazioni militari.
A seguire la visita alla locale cattedrale di Notre Dame e un giro di ricognizione per saigon, dove il nostro infallibile senso dell'orientamento ci ha fatto ripercorrere la stessa via per una decina di volte. Per riprenderci dalle fatiche della giornata un rilassantissimo massaggio di un'ora in un centro di ciechi al prezzo di un euro a testa!

domenica 27 luglio 2008

myvieticonoclastia

Al mattino, dopo una visita rituale al mercato, che riserva sempre profumi e aromi diversi, ci rechiamo, con mia grande speranza, nel museo delle belle arti di Saigon. Il piu' importante di tutto il vietnam. Iniziano a sorgere delle perplessita' vedendo la struttura dall'esterno, un palazzo decadente e trasandato. Non ci facciamo intimorire, paghiamo ed entriamo.
Il vaso di pandora dell'arte e' qua! Tutte le nefandezze, le mezze tacche, i finti quadri, le vere schifezze hanno alloggio nei tre piani del museo. I lunghi corridoi, tutti terminanti con vista aperta sul gabinetto, sono una serie delle stanze dell'orrore e ci vuole davvero molta molta fantasia per assegnare un'insufficienza grave a qualsiasi delle opere esposte. Il resto e' oscurato da uno spyware mentale.
La cosa inquietante e' che in tutto il vietnam pullulano gallerie di "cose", per cui nel suo piccolo ci deve anche essere un mercato. La verita' e' che l'arte vietnamita e' un'arte di regime al suo livello piu' basso dove la propaganda prende il sopravvento su tutto.
L'arte e la cultura del XII -XV secolo sono state disperse.
Scrivo sul libro del museo un commento pregandone la chiusura fino a una riforma generale delle arti. Rimarra' inascoltato. Confido nella luce in fondo al vaso.
Conferma delle nefandezze artistiche vietnamite ci viene data dalla pagoda dell'imperatore di giada, un luna park di aureole luccicanti a intermittenza, statue grandi 4 metri fatte in cartapesta.
Guardiamo la luna e diventiamo improvvisamente iconoclasti.

myvietsilence

Fili e silenzio.
Immaginate quell'energia che scorre lungo quintali di cavi elettrici che a Saigon fisicamente riempiono il cielo, correre dentro di noi sotto forma di urla silenziose, uno stacco della mente.
Interruzioni e luce. vero.falso. E' difficile a volte credere alle immagini, o soltanto guardarle o concepirle. E' difficile a volte pensare di cosa siamo capaci.
Mi piace pensare che la nostra energia possa convogliarsi lungo gli infiniti filari di luce che accompagnano il rumore chiassoso di Saigon verso la sua nuova metamorfosi, una pelle forse piu' tradizionale ma lontana dalla distruzione che ha attraversato e che si perpetua sotto forma di contaminazioni chimiche.
Quando nel 1932 Tod Browing realizzo' il suo capolavoro non poteva immaginare che i suoi "freaks" fossero creati dall'uomo e non dalla fantasia.
Usciti dal museo dei residui bellici restiamo silenziosi a lungo tenendoci stretti le nostre sensazioni.

sabato 26 luglio 2008

myvietsaigon

Finite le giornate di shopping sfrenato a Hoi an (Bottino: 1 zaino intero, 2 giacche, 5 completi, 2 abiti da sera) siamo partiti da Danang alla volta di Saigon (20 ore di treno).
Fortunatamente per noi abbiamo trovato la sleeping class. Sfortunatamente per noi oltre a tre cordialissimi vietnamiti c'era nella stessa accucciata anche una tremendamente rompiballe (quando ci vuole ci vuole!) inglese che si e' sdraiata sin da subito sulla cuccetta al piano terra, costringendo noi due e i tre vietnamiti a sederci in un unica cuccetta fino alla sera. In compenso i miei calzini "da viaggio" penzolavano sopra il suo nasino!
Nell'attesa del treno una ragazza vietnamita ci ha sfidato a carte, vincendo tutte le partite.
Il viaggio e' passato tutto sommato velocemente, nulla a confronto della precedente agonia Hanoi-Hue'.
Saigon! E' il regno delle motociclette. Su 6 milioni di abitanti ci sono 3 milioni di moto e 3 bilioni per centimetro cubo di anidride carbonica. La tenerissima (per lei) o ridicola (per me) maschera di Paola fa il suo dovere.
Saigon e' anche il regno del tremendo, del terribile , dell'inguardabile. Cristi illuminati a luna park, moschee da parco giochi, art deco' nella sua peggiore declinazione, negozi di miscellanea e cianfrusaglie ovunque. Persino le grandi boutique di moda italiana propongono solo il peggio.
Ma le strade affollatissime, i mercati, le contrattazioni, la confusione e la congestione sono assolutamente affascinanti. Dove l'architettura decade la gente s'irradia sublime!

mercoledì 23 luglio 2008

myvieteasyrider

Vivi!! abbiamo affrontato le impervie strade vietnamite, con ostacoli svolazzanti e improvvisi che tentavano di ostacolare il nostro cammino, ma quando su una moto c'e Raimondi alla guida non c e nulla d atemere...con agilita e leggiadria ha avuto sempre la moto sotto controllo. Da segnalare in particoalre il salto del cane per evitarlo, con annessa delusione dei vietnamiti che probabilmente l' avevano scagliato in mezzo alla strada per poi mangiarselo! Raimondi eroico! La caduta da fermi e' stata certamente voluta dal nostro easyrider, per testare l'efficienza e le qualita tecniche della moto in scivolata...Meta della galoppata motociclistica My Son, uno stupendo sito archeologico (ole!) con santuari del primo millennio d.c. ancora quasi del tutto integri (a parte quelli distrutti dai bombardamemti). qui toccava a Bernardi mostrarsi all'altezza dei reperti e della loro interpretazione, e ovviamente la nostra archeoconsulentina non ha fallito. Affetta dalla "sindrome Bagnasco" vedeva dappertutto riti e oggetti cultuali e sacrificali. Sulla via del ritorno un doveroso break al mercatino locale, dove non potendo mangiare il freschissimo pesce locale ci siamo accontentati delle insapore mele vietnamite, dopo un giro di ricognizione tra le file del mercatino claustrofobico, dove ci siamo dovuti trasformare in quattrozampe per evitare la marea di abiti svolazzanti sopra le nostre teste.
Il pomeriggio ovviamente dedicato allo shopping, per effettuare gli ultimi acquisti :2 completi a testa al prezzo di 35 euro l uno...ovviamente scegliendo la qualita migliore locale sia per i tessuti che per le rifiniture.
Cena incredibile! due portate e due bibite a testa, con dessert e the offerti dal simpatico proprietario: 2.50 euro! Ovviamente il cibo era ottimo. Stasera il bis!
Pronti i primi vestiti per Raimondi: great! A ore pronti tutti. Non resta che provare! Preparatevi a vederci sfilare al nostro ritorno!

martedì 22 luglio 2008

myvietgod

LUI! Finalmente si e' manifestato nel massimo della sua potenza e per ben due volte!
Arriviamo ieri a Hoi an, piccola cittadina famosa per il commercio di tessuti, con oltre 500 negozi e 10000 sarti pronti a confezionare qua;siasi abito di qualsiasi catalogo.
Arriviamo la sera, naturalmente senza alcuna prenotazione. Andiamo dall'albergo che desideravamo fortemente (Bici e internet free, vasca da bagno e piscina....just in case). Pieno
Andiamo dal secondo albergo...pieno. Inizia a farsi buio e i nostri grandi zaini iniziano a essere un richiamo irresistibile per gli aguzzini e i procacciatori d'affari. Una donna ci si incolla alle spalle, facendo lievitare il prezzo dell'unico albergo rimasto libero da 20 a 55 Dollari. Per principio non accettiamo il ricatto e ci liberiamo della donna tendendole prima un imboscata dietro l'angolo e poi appoggiati al muro con fare da mafiosi mangiando una mela col "coltellino" di 15 cm comprato giorni fa da paola chissa' per cosa. Il motto Italia = Mafia a volte ha risvolti positivi!
Comunque tutti gli alberghi pieni finche' mentre andiamo all'ennesimo per supplicare una stanza una copia di francesi (che avevamo nello stesso albergo a Hue'!) ci si avvicina e ci dice: State cercando una stanza? Siiiiiiiiii! Noi abbiamo prenotato due alberghi cosi' possiamo cedervene uno! Un sogno! Accettiamo al volo e ci conducono all'albergo...era il nostro preferito.
LUI si e' incarnato in una coppia di Francesi! Francesi!
A dirla tutta son due quasi sesantenni che viaggiano come ventenni, easy rider con la moto, gesticolatori e affabulatori nati. Insomma nonostante lo shock quando hanno saputo che eravamo italiano ci siamo proprio trovati ( e ritrovati sempre per caso a cena stasera... ristorante pieno, 2 posti al loro tavolo liberi) e non mancheremo di andare a Le Mans a trovarli.
Inoltre la chiaccherata ci ha fatto venire voglia di fare una follia, andare in moto domani mattina all'alba fino a My Son (teatro di uno dei piu' tragici crimini di guerra). Andare in moto qua significa per uno abituato ad andare da noi rischiare al 90% un incidente. Per uno che ha fatto due incidentini sue due volte che e' andato in un paesino sperduto della Bergamasca significa morte (e resurrezione) certa! Controllate il blog!
Shopping! Shipping! Delivery!
Come detto Hanoi e' la patria dei tessuti e degli abiti cuciti a mano su misura. Noi abbiamo cercato nei vari siti di Armani, Versace, Luis Vitton qualcosa che ci piacesse...dopo di che si e' aperto il campo di battaglia delle contrattazioni.
I nostri abiti sono confezionati dai due migliori negozi della citta', con tessuti e finiture davvero all'altezza. La giacca di Paola ( http://www.emporioarmani.com/item.asp?cod10=41114626US&id_code=&gender=&tskay=6383154F ) e' davvero stupenda e siamo riusciti dopo 1 ora e mezza a scendere da 150 dollari a 64. Non ci rimane che attendere. Cosi' come il mio completo, la mia giacca e l'abito nero da sera di Paola. Che, per inciso, dopo aver visto 70 negozi e' andata in crisi mistico-esistenziale non capendo piu' nulla.
Bene, andiamo a foderare i nostri jeans per il viaggio in moto che ci aspetta!